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Fili Meridiani

Direzione Digitale – Comunichiamo il futuro

Direzione Digitale – Comunichiamo il futuro
di Ursula Basta

Il 16 settembre presso il Santuario del SS Ecce Homo a Mesoraca si terrà il primo evento pubblico per Fili Meridiani. Un santuario fondato nel IV secolo dai basiliani e ricostruito dai francescani nel 1400: una location evocativa, piena di storia e misticismo, meta di cultura, ritiro e pellegrinaggio, da parte di religiosi e laici.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con il Gal Kroton e il Comune di Mesoraca, nasce per promuovere le nuove frontiere della comunicazione digitale. Vedrà la partecipazione di figure di rilevanza nazionale e internazionale legate al mondo dell’enogastronomia, del turismo e dell’innovazione digitale.

Comunicare come condividere, digitale come mezzo di trasmissione e di connessione con il mondo che ci circonda, come unico modo per ridurre distanze spaziali e temporali, per creare possibilità reali di sviluppo locale.

(R)accogliamo e raccontiamo il meglio della Calabria

In questa frase che abbiamo scelto per comunicare qual’è la visione di Fili Meridiani c’è tutto: la comunità e il racconto, la volontà del costruire relazioni e collaborazioni. Vogliamo investire nella fiducia nel mettere insieme le potenzialità esistenti, partendo dalle problematiche comuni, qui quello che manca di più.

Per rilanciare questo territorio bisogna che cominciamo a raccontarlo noi per primi, con il lavoro che facciamo, con i valori che abbiamo e che trasmettiamo tramite la nostra attività. Questo vuol dire scegliere un futuro possibile,  investire sull’identità territoriale e usare il volano del digitale per avvicinarci e proiettarci nel futuro, l’unico possibile.

Insieme possiamo costruire Comunità territoriali innovative e aperte all’Innovazione, che comunicano anche e soprattutto tramite piattaforme e piazze comuni soprattutto virtuali. Se vogliamo ridurre distanze e superare problemi di connessione, che sono prima di tutto reali e territoriali, questa a ora è una strada.

L’inclusione digitale è quella per cui l’Italia e soprattutto la Calabria (distante per connettività da tutte le altre regioni del paese secondo un report sulle disuguaglianze digitali, promosso da ‘Con i Bambini’ e ‘Openpolis’), devono investire, nel privato e nel pubblico. Superare un gap digitale enorme tra le diverse regioni significa superare un “medioevo digitale” che inchioda alla immobilità, per tutti i progetti di sviluppo sociale e economico.

In questo momento bisogna che noi facciamo la nostra parte: stare informati, chiedere, dotarci di strumenti per comprendere e operare in un futuro che sta già accadendo!

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